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Raccolta Differenziata

 

Ogni anno vengono gettati nelle discariche di tutto il mondo tonnellate di rifiuti. Eppure, qualora riciclati correttamente, quest'ultimi genererebbero non solo un benefico effetto in termini di riduzione delle emissioni, ma anche nuove filiere con potenziali posti di impiego e di ricchezza sociale.
Le Nazioni Unite sostengono che nel solo anno 2014 sono state gettate in discarica 41,8 milioni di tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici (Raee), in progressiva crescita rispetto al 2013. Stando a tali dati soltanto un sesto dei rifiuti elettronici (i cosiddetti e-waste) viene riciclato adeguatamente, causando una perdita economica notevole.
La Fondazione per le Qualità Italiane Symbola sostiene che la riduzione entro il 2020 di due terzi dei rifiuti avviati in discarica (dal 38% al 12% del totale), raddoppiando la raccolta differenziata (dal 43% all'82%), tagliando il rifiuto urbano residuo indifferenziato ad un terzo (dal 57% al 18%) e riducendo l'incenerimento (dal 17% al 7%), avrebbe un impatto positivo sull'ambiente, con 19 milioni di tonnellate di CO2 in meno immesse nell'atmosfera.
Se il singolo individuo potesse essere "aiutato" e "guidato" verso il corretto smaltimento dei rifuti solidi urbani anche grazie a semplici strumenti come l’app Ecobalance, il proprio contributo alla generazione di nuove opportunità di lavoro e soprattutto alla riduzione delle emissioni sarebbe considerevole.

Lo scopo di questo progetto, oltre che quello di fornire gli elementi fondamentali per un corretto smaltimento, è principalmente quello di "modificare" il pensiero comune rispetto ai rifiuti facendoli diventare un’opportunità tangibile anche per il cittadino comune.
Opportunità che potrebbe essere in futuro espressa attraverso un incentivo oggettivo allo smaltimento dato da riduzioni economiche della "bolletta", o più semplicemente dal vantaggio ricevuto in termini di acquisto fondato d’ora in avanti dalla quantità di rifiuti smaltiti e non dalla quantità di merce comperata.

Per tali motivi si vuole insistere sulla primaria conoscenza del "mondo dei fiuti" e del loro corretto smaltimento, con l’obiettivo poi di poter incidere sul processo di smaltimento incentivando la popolazione a smaltire correttamente al fine di poter risparmiare denaro sulla bolletta o guadagnare acquisti dal proprio comportamento.


 
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